Category Archives: Iniziative

Iniziativa al Csoa Forte Prenestino – Roma


Csoa Forte Prenestino e Coordinamento Romano Donne verso Caracas presentano

venerdí 18 febbraio 2011

la Conferenza Mondiale delle Donne di Base

4-8 marzo 2011 CARACAS

a partire dalle 19 al pub 12deTutto


:::aperitivo latinAmericA
:::incontro intorno ai temi della conferenza
a seguire reading poetico _ di e con Geraldina Colotti
ore 22_ proiezione del docufilm
BAJO JUAREZ, la citta che divora le sue figlie
il ricavato della serata andrá  a finanziare il viaggio verso Caracas


https://conferenzamondialedonne.wordpress.com
conferenzadonne@libero.it

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Iniziativa Circolo ARCI guernica Imperia

Circolo ARCI guernica

Via Mazzini 15, 18100 Imperia

Sabato 11 dicembre dalle ore 20.00

Cena Popolare

 

Di seguito:
Tavola rotonda in compagnia di

 

GERALDINA COLOTTI

“Verso Caracas, la conferenza mondiale delle donne”

 

Festa delle Donne del Mondo

Festa delle Donne del Mondo


verso la Conferenza Mondiale delle Donne
Caracas – Venezuela, 4-8 marzo 2011

Sabato 11 e domenica 12 dicembre 2010
Spazio Contemporaneo (c/o Biblioteca Civica)
via Dante, 6 – Sesto San Giovanni (Metro 1 – Rondò)

Sabato 11 dicembre
Ore 18 – Apertura e presentazione delle promotrici e partecipanti, inaugurazione della mostra pittorica con dipinti della pittrice espressionista e poetessa Giulia Troise: promotrice di varie rassegne femminili come “Donne, donne, donne!” e “I colori delle donne”
Ore 19 – Buffet per grandi e piccini
Ore 21 – Serata teatrale con l’attrice e regista Cesi Barazzi

Domenica 12 dicembre
Ore 15 – Intrattenimento bimbi con merenda
Ore 16 – Presentazione della Conferenza Mondiale delle Donne (Venezuela, 2011)
Ore 17 – Dibattiti e discussioni allargate sulla condizione lavorativa femminile con la presentazione del libro di Maria Pia Trevisan “L’operaia che amava la sua fabbrica”, sarà presente l’autrice e una responsabile dell’Archivio storico della CGIL
Ore 19 – Buffet internazionalista e intrattenimento teatrale
Ore 21 – Intrattenimento musicale con balli popolari del Sud Italia con i Malapizzica

Durante le giornate saranno presenti i banchetti con materiale informativo delle associazioni, proiezioni di filmati e foto sulla situazione delle donne nel mondo, musica, giochi per bimbi e molto altro ancora!

Promuovono: Coordinamento nazionale per la Conferenza Mondiale delle Donne, Marcia Mondiale delle Donne, DonneInQuota, Ass. SAMAKAMI delle Filippine, Comitato Donne Estella

Per info: invia una mail a conferenzadonne@libero.it o chiama al 339.3418325
www.conferenzamondialedonne.wordpress.com

Con il patrocinio di Con il contributo di
Città di Sesto San Giovanni enoteca Ligera – Via Padova, 133 MILANO
http://www.sestosg.net http://www.ligera.it

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Giulia Troise ci scrive: “L’arte e’ rappresentata in varie sfaccettature, personalmente la sperimento in pittura, sia essa classica oppure moderna. Io creo forme inusuali e le rendo visivamente complete, ma lascio la curiosità all’osservatore di rivisitare autonomamente il mio mondo pittorico. Il mio credo e’ : affrontare la materia sia essa coi colori nel bianco della tela senza nessun tentennamento, di agire e trovare il suo sviluppo, nei suoi vari passaggi arrivare ad assumere il suo corpus definitivo.”

Cesi Barazzi regista e attrice milanese. Fondatrice di Personae nel 1984 e di Opus Personae nel 1993.Il suo lavoro inizia con una formazione di attrice e mimo (Diploma Accademia dei Filodrammatici e Diploma Civica Scuola D’Arte Drammatica “Piccolo Teatro della Citta’ di Milano” oggi Paolo Grassi). In seguito ha sviluppato un interesse particolare per le tematiche della comunicazione, elaborando un personale approccio al lavoro espressivo/creativo che integra l’espressione corporea al processo comunicativo. Il percorso professionale nasce quindi in teatro e prende poi anche strade limitrofe con attività di formazione,studio e sperimentazione, soprattutto nell’ambito del sociale dove le discipline teatrali diventano supporti socio-animativi e la rappresentazione viene integrata in un progetto educativo di crescita e sviluppo personale e sociale. Nel tempo ha mantenuto in essere anche l’attività di interprete e regista, privilegiando quest’ultima.
http://www.opuspersonae.org

Pia Trevisan – L’operaia che amava la sua fabbrica
Un racconto della storia della Mivar con risvolti inediti e colori umani poco conosciuti, per poter guardare oltre la cronaca, e arrivare alla vita dell’operaia, della sindacalista, della donna durante un lungo periodo, dagli anni ’60 agli anni ’80.

Malapizzica
Il gruppo è nato a Milano nel 2006, inizialmente per il progetto di realizzare un concerto per i detenuti del terzo raggio nel carcere di S. Vittore.
L’ amore per la musica tradizionale popolare salentina, campana, abruzzese, calabrese e siciliana, ed il desiderio di trasmettere l’ energia delle pizziche, tammurriate, saltarelli e tarantelle in direzione di un impegno sociale, è lo spirito che anima l’intero gruppo.
I Malapizzica si formano dall’incontro e dalla collaborazione tra elementi di diversi gruppi quali O’ Calascione, i MondOrchestra e le Fimmine Perdute Levantine, formazione di sole donne purtroppo mai decollata ed alcuni solisti come Rocco Garrapa, salentino di Castrignano dei Greci e Cesare Costantini, profondo conoscitore della musica popolare della sua Majella. Il tamburello di Rosa Maurelli è il cuore pulsante della formazione, mentre la presenza di Antonio Ricci, affermato musicista nell’ambiente della musica popolare a Milano ne completa la ricchezza interpretativa.
http://www.malapizzica.it

Festa delle Donne del Mondo

Produzione/Riproduzione: donne verso Caracas

L’8 marzo 2008 un gruppo di donne autorganizzate occupava uno
stabile abbandonato da anni nella zona di Cinecittà.
Così è nata La Casa delle Donne “Lucha Y Siesta” dove oggi vivono
circa 20 donne, italiane e non, e diversi minori, ma che in questi
due anni è stata attraversata da tante donne che hanno contribuito
ed arricchito con i propri desideri e le diverse conoscenze questa
nuova esperienza.

Tutte insieme abbiamo creato uno spazio per l’accoglienza abitativa
e sociale di donne per le donne, con uno sportello per la tutela
legale, l’orientamento e la formazione, un luogo di resistenza e di
organizzazione dove non solo si possano elaborare percorsi di
emancipazione e autodeterminazione delle donne, ma anche contribuire
a ricostruire un nuovo scenario sulle politiche di genere.
Nell’ambito delle nostre lotte non solo per la difesa dei diritti
delle donne e dei minori ma soprattutto per la promozione di nuovi
diritti, Lucha y Siesta ha aderito all’appello lanciato dalle donne
del Venezuela e dell’Ecuador di realizzare, nel marzo nel 2011 a
Caracas, una Conferenza Mondiale delle Donne:

“Cresce la consapevolezza che è necessario uno scambio
internazionale delle esperienze, una cooperazione, azioni di
solidarietà e lotta per la liberazione della donna in un mondo
completamene liberato dallo sfruttamento e dall’oppressione…In
tutto il mondo crescono le condizioni per l’emancipazione delle
donne e dell’umanità intera, per soddisfare completamente le
necessità materiali e spirituali di uomini e donne, per una
convivenza che garantisce lavoro, salute, educazione e benessere per
tutti e tutte, visto che le grandi ricchezze create con il lavoro e
lo sforzo di milioni di lavoratori, oggi servono solo per soddisfare
l’insaziabile ansia di profitto dei capitalisti… E’il momento di
unire le nostre voci e ribellioni, di prenderci per mano per unirci
nella prospettiva di costruire una nuova società…dove gli uomini e
le donne di tutti i continenti godano del frutto del loro lavoro,
nel pieno rispetto delle diverse culture, di ogni popolo, che con la
sua storia, è parte di un mondo che merita un futuro felice” (tratto
dall’Appello del Comitato Promotore della Conferenza).

All’interno del processo di preparazione alla Conferenza, si
inserisce il dibattito che sarà organizzato il 16 Settembre a Lucha
y Siesta sul tema “Produzione e riproduzione: donne verso Caracas”.
Per noi vuole essere un primo momento di discussione ampio e
trasversale che indaghi sugli attuali meccanismi di sfruttamento del
corpo e delle menti e sulle alternative che gruppi di donne e uomini
sperimentano, ogni giorno, in diverse parti del mondo, per
disinnescarli e non continuare a subirli.
Riteniamo altresì molto importante confrontarci sulla “situazione
italiana” dove, in totale controtendenza rispetto all’Europa, prima
ancora di avviare vertenze sull’accesso alla formazione e al
reddito, prima ancora di indagare le conseguenze della crisi
economica, un Welfare inesistente e discutere attorno alle
evoluzioni del lavoro di cura e il ruolo delle donne migranti, ci
ritroviamo a fare i conti con una società imbarbarita che mette in
discussione ancora una volta la libertà di scelta delle donne.

Invitiamo, quindi, tutte/i a partecipare all’incontro di giovedi 16
Settembre alle ore 18:00 presso la Casa delle Donne “Lucha y Siesta” in
via Lucio Sestio 10.

Iniziativa a sostegno della Conferenza Mondiale delle Donne, Roma 18 giugno

Serata a sostegno della Conferenza Mondiale delle donne della base – Caracas 2011

promossa dal  Coordinamento Romano Donne

Venerdì 18 giugno h. 21,00

Via dei Volsci 26 (San Lorenzo)

Non c’è liberazione della donna  senza rivoluzione, non c’è rivoluzione senza liberazione della donna!

Il coordinamento nazionale per la Conferenza Mondiale delle Donne – Caracas 2011 sostiene la rivolta di Joy

Il coordinamento nazionale per la Conferenza Mondiale delle Donne – Caracas 2011 sostiene la rivolta di Joy

Joy è la donna nigeriana che – nell’agosto del 2009 – ha denunciato un tentativo di stupro compiuto da Vittorio Addesso, ispettore capo del Cie di Via Corelli, a Milano, dove allora si trovava rinchiusa. In quell’occasione fu aiutata da una compagna di reclusione, Hellen, come lei vittima della “tratta”.

Dopo le proteste scoppiate nel Cie contro “il pacchetto sicurezza” di Maroni, le due donne vennero portate in carcere insieme ad altre migranti. Al processo denunciarono di esser state spogliate e picchiate dagli uomini di Addesso, il quale avrebbe preteso “prestazioni sessuali gratuite”. In tribunale, però, non vennero credute: la giudice decise di denunciarle per calunnia e di condannarle a sei mesi per le rivolte.

Dopo essere stata a San Vittore, poi nel carcere di Como, ora Joy ed Hellen sono di nuovo in un Cie, a Modena, in attesa dell’espulsione in Nigeria: ovvero di una probabile condanna a morte per aver cercato di fuggire alla “tratta”. Per questo, Joy ha tentato il suicidio.

La polizia stupra nei Cie” è stato lo slogan ripetuto nelle manifestazioni di solidarietà a Joy ed Hellen. La polizia stupra nei Cie, aggiungendo al già nutrito repertorio di metodi repressivi quello “classico”riservato alle donne. Niente di nuovo sotto il sole. Carceri e tribunali – strumenti cardine del dominio di classe – non offrono speranze di riscatto per gli oppressi.

La libertà di Joy ed Hellen, la nostra libertà, si ottiene con la lotta. Rompiamo le gabbie. Chiudiamo i Cie, luoghi di detenzione e di tortura. Il governo vuole costruirne altri vicino agli aeroporti. Impediamolo.

Impediamo le deportazioni.
Libertà per Joy ed Hellen. No allo stato di polizia.

Martedì 8 giugno alle 14,30, tutte davanti al tribunale di Milano, dove avrà luogo il cosiddetto “incidente probatorio” e il confronto tra Addesso, Joy ed Hellen.

NOI NON SIAMO COMPLICI
LOTTIAMO UNITE
Coordinamento nazionale
per la Conferenza Mondiale delle Donne – Caracas 2011
conferenzadonne@libero.it
https://conferenzamondialedonne.wordpress.com/

Un fiore a Giorgiana Masi vittima del terrorismo di Stato

Il Coordinamento Romano Donne per la Conferenza Mondiale delle Donne di Caracas 2011 partecipa con un proprio striscione oggi alle 18 a Ponte Garibaldi al presidio in memoria di Giorgiana Masi, vittima del Terrorismo di Stato…

UN FIORE A GIORGIANA MASI, VITTIMA DEL TERRORISMO DI STATO


Il 12 maggio di 33 anni fa veniva assassinata dal piombo dello stato borghese la compagna Giorgiana Masi, durante un sit-in indetto dai Radicali per l’anniversario della vittoria referendaria sul divorzio. Tale vicenda ha nell’allora Ministro degli Interni Francesco Cossiga il mandante politico e morale e, nelle “squadre speciali” da lui formate con l’avallo di tutto l’arco istituzionale dell’epoca, i vigliacchi esecutori dell’omicidio di una ragazza non ancora ventenne, colpita alle spalle e uccisa poi una seconda volta dal giudice che, dopo aver esaminato il caso, nel 1981 optò per l’archiviazione “in quanto sono rimasti ignoti i responsabili del reato”. Cossiga ha sempre sostenuto la tesi del “fuoco amico” di fantomatici autonomi e, a un certo punto si puntò il dito persino contro l’allora latitante Andrea Ghira (uno dei massacratori del Circeo), versioni poi smentite dalla pubblicazione delle celebri foto di Tano d’Amico , dove si vede chiaramente un’agente in borghese sparare e scappare via;  sui fatti di quel giorno D’Amico dirà:”Il segreto sulla morte di Giorgiana tiene non perchè non lo conosce nessuno, ma perchè lo condividono in molti”. Una conclusione tale deve essere accompagnata da un bilancio severo sul movimento di quegli anni, criticando la componente opportunista promotrice del successivo reflusso negli argini imposti dal Capitale, portando avanti invece l’esempio delle componenti rivoluzionarie che attaccarono frontalmente il padronato e i suoi apparati coercitivi. A distanza di così tanto tempo la conclusione logica dei compagni di allora e dei militanti di oggi è che lo stato non processa mai se stesso. Oggi, da Carlo Giuliani a Stefano Cucchi, sono ancora i giovani, i lavoratori, i disoccupati, gli immigrati a pagare con la vita la barbarie del capitalismo, di cui ogni governo è sempre sostenitore e difensore! Ieri come oggi, in  momenti di acuta  crisi  politica economica e sociale,  lo stato accentua il suo carattere repressivo contro quanti continuano a lottare per la difesa dei propri diritti (lavoro, casa, istruzione, sanità) e per la costruzione di una società migliore. Continua a leggere