Category Archives: appelli

Le lavoratrici OMSA invitano tutte le donne ad essere solidali con loro

Le lavoratrici OMSA invitano tutte le donne ad essere solidali con loro, boicottando i marchi :

Philippe Matignon – Sisi – Omsa – Golden Lady – Hue Donna – Hue Uomo – Saltallegro – Saltallegro Bebè Serenella

La stessa cosa è successa alle lavoratrici della Perla, che ora ha trasferito la produzione in Cina, della Mandarina Duck, ecc.

Anche se il nostro caro presidente del consiglio parla di segni positivi ho la netta impressione che quest’anno e i prossimi a venire saranno davvero disastrosi per l’Italia.

Amiche e amici, vi porto via un po’ di tempo raccontandovi quello che sta succedendo in questi giorni a Faenza, più o meno nell’indifferenza generale. Continua a leggere

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Sosteniamo la lotta delle donne disoccupate di Napoli che rivendicano un diritto inalienabile della Costituzione Italiana: il lavoro!

Comitato – Napoli: donne per la Conferenza Mondiale delle donne del 2011!

Email: bubbola53@yahoo.it

Email: conferenzadonne@libero.it

Sito web: https://conferenzamondialedonne.wordpress.com/

SOLIDARIETA’ ALLE DONNE E ALLE COMPAGNE DEI DISOCCUPATI PERSEGUITATE DALLA REPRESSIONE DI QUESTO GOVERNO LIBERTICIDA E FASCISTA!

Sosteniamo la lotta delle donne disoccupate di Napoli che rivendicano un diritto inalienabile della Costituzione Italiana: il lavoro!

Lottiamo contro la repressione, strumento quotidiano che questo Stato vigliacco attua contro le donne, i migranti, i gay e in generale contro la parte più debole delle masse popolari!

Lottiamo contro la politica violenta ed affamatrice di Berlusconi e dei suoi servi sostenitori!

Esprimiamo la nostra solidarietà alle/i disoccupate/i, alle donne e alle compagne del movimento per il lavoro, alle/i corsiste/i BROS che tra martedì 8 giugno e mercoledì 9 giugno hanno subìto un iniquo attacco repressivo da parte della polizia, braccio armato di questo governo e, nello specifico, della Giunta Regionale di Caldoro e dell’assessore al lavoro Nappi. Non contenti degli arresti effettuati martedì, l’accanimento persecutorio verso chi rivendica il diritto al lavoro, ha avuto una sua recrudescenza il mercoledì successivo, quando alcune compagne hanno subìto una nuova intimidazione dalla polizia: sono state prese loro le impronte digitali, in applicazione di quelle che ormai ricordano apertamente le leggi razziali del periodo fascista e che hanno avuto la loro sperimentazione sui migranti. Continua a leggere