Il Coordinamento Romano Donne in difesa dei Beni Comuni

Costruiamo la Conferenza mondiale delle donne nel 2011 in Venezuela!

I tempi sono maturi per la rinascita del movimento internazionale delle donne!

Le donne, da sempre, in ogni angolo del pianeta, rappresentano  la vera avanguardia nella lotta per la difesa del territorio e dell’ambiente. Fronti di resistenza, comitati, associazioni e organizzazioni di donne portano avanti, spesso pagando per questo  un caro prezzo di violenza e repressione,  la battaglia contro il capitalismo e il neoliberismo. Potenti lobby economiche e finanziarie soprattutto nel sud del mondo attuano nuove forme di oppressione e colonialismo attraverso lo sfruttamento illimitato e senza scrupoli delle risorse del territorio e dell’ambiente.

Dalle donne indigene e contadine del Perú capaci di mobilitare interi paesi contro lo sfruttamento minerario  delle multinazionali, alle donne indiane adivasi che hanno lottato  e vinto contro la Coca Cola che pompava illegalmente acqua dalle falde sotterranee prosciugandole, dalle donne boliviane che sono riuscite, insieme alle loro comunità a vincere la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua,  alle militanti kenyote del Green Belt Movement che in trent’anni hanno piantato 20 milioni di alberi lottando contro il disboscamento del loro paese, possiamo dire in tutto il mondo  che siamo noi donne che soffriamo con particolare intensità gli effetti dello sfruttamento e della crisi del sistema capitalista.

Dall’appello per la Conferenza internazionale delle donne della base – Caracas 2011:

Siamo milioni, noi donne, che in Africa, Asia, America, Oceania, Europa patiamo la fame, non abbiamo accesso alla sanità, casa, educazione, lavoro, sicurezza sociale, svago e in generale, ad avere una vita dignitosa… Viviamo in un’epoca in cui è sempre più evidente come i paesi imperialisti si appropriano delle risorse naturali, delle aree strategiche e non hanno titubanze a generare conflitti, a invadere nazioni e promuovere guerre tra i popoli. Sono loro la causa dei gravi danni ecologici che stanno distruggendo l’ambiente e ciò conferma il carattere avido e saccheggiatore dell’imperialismo.

Noi, milioni di donne di tutti i continenti viviamo sulla nostra pelle la povertà, la disoccupazione, lavori con bassi salari e con pochissimi diritti alla sicurezza, subiamo la guerra e siamo obbligate a migrazioni di massa. Ci manca l’acqua potabile, l’aria sana, una completa assistenza sanitaria, educazione, casa, svago. La maggior parte di noi donne di tutto il mondo è doppiamente sfruttata e oppressa dal capitalismo, in quanto parte della classe lavoratrice e, allo stesso tempo, in quanto oppresse per la nostra condizione di genere e per ampie masse in quanto parte dei paesi dipendenti e dei popoli e culture oppressi…

Il Movimento Mondiale delle Donne, attraverso la sua esperienza, ha dimostrato che l’orientamento basato esclusivamente sulla lotta tra i generi, che la sua subordinazione e integrazione agli apparati statali e all’operato delle ONG – che sono finanziate dai partiti politici reazionari delle potenze imperialiste, da fondazioni e chiese e altre organizzazioni internazionali promosse dai centri di potere – non hanno risolto i nostri problemi. Anzi, hanno contribuito a frammentare e disorientare il  movimento delle Donne. Sta crescendo la coscienza del fatto che  l’uguaglianza delle donne non è possibile solo attraverso l’uguaglianza formale giuridica. Cresce la consapevolezza che è necessario uno scambio internazionale delle esperienze, una cooperazione, azioni di solidarietà e lottare per la liberazione della donna in un mondo completamene liberato dallo sfruttamento e dall’oppressione.

Per questo diciamo che:

I TEMPI SONO MATURI PER AVANZARE E RIPRENDERE IL CAMMINO DELLA LOTTA PER LA VERA EMANCIPAZIONE DELLE DONNE

Costruiamo la Conferenza mondiale delle donne nel 2011 in Venezuela!

Uniamo le nostre volontà per dare un impulso al movimento mondiale combattivo delle donne!

La liberazione dell’umanità non sarà possibile senza la nostra azione!

Avanziamo tutte per la liberazione delle donne in una società senza sfruttamento e oppressione!

Mobilitiamoci per partecipare alla Conferenza Mondiale delle Donne nel 2011 in Venezuela! Caracas, 8 marzo 2008

Il comitato promotore:

Movimento delle Donne “Ana Soto” del Venezuela

CONFEMEC – Confederazione delle Donne Ecuadoriane per il cambiamento,

Consiglio Politico delle Donne/Consiglio Combattivo delle Donne,Germania

Questo è l’appello per la Conferenza Mondiale delle Donne che si terrà nel 2011 in Venezuela, una conferenza aperta a tutte le donne e in particolare alle giovani, con l’esclusione di fascisti e rappresentanti di organizzazioni conosciute per i loro comportamenti ostili alle donne.

Alla Conferenza parteciperà anche una delegazione italiana:

invitiamo tutte le donne, le compagne, le organizzazioni interessate a partecipare e costruire insieme un seminario (tempi e luoghi non ancora definiti) che, oltre ad essere un momento di analisi e confronto sulla lotta di emancipazione delle donne, eleggerà le delegate che parteciperanno alla Conferenza Mondiale delle Donne.

Per ulteriori informazioni e adesioni alla Commissione nazionale preparatoria della Conferenza Mondiale delle Donne – 2011 Venezuela contattate la Commissione Nazionale: tel. 339.3418325 – e-mail: conferenzadonne@libero.it

Sito: www.worldwomensconference.org

Coordinamento Romano per la Conferenza Mondiale delle Donne:

coordinamentoromanodonne@yahoo.it

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: